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08/09/2011
RICONOSCIMENTO IMPIANTI FOTOVOLTAICI INTEGRATI CON CARATTERISTICHE INNOVATIVE
A seguito di comunicazioni pubblicate su alcuni siti di settore e dichiarazioni di alcuni operatori industriali, secondo le quali il GSE avrebbe approvato ufficialmente alcune soluzioni di progetti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative, si precisa che il GSE non ha qualificato alcuna soluzione disponibile sul mercato.
Nei prossimi mesi il GSE, prendendo a riferimento gli esiti dei progetti già valutati nell’ambito del terzo e quarto Conto Energia, pubblicherà sul proprio sito un catalogo delle soluzioni commerciali utilizzate per impianti che hanno ottenuto la tariffa del Titolo III.
Infine, si ribadisce che ogni singola realizzazione sarà valutata al momento della richiesta di accesso agli incentivi; l’utilizzo di moduli/componenti già impiegati in soluzioni precedentemente approvate non garantisce automaticamente l’accesso alle tariffe del Titolo III in quanto l’esito della valutazione dipende anche dalle modalità di installazione.
- FONTE: DA GSE
08/09/2011
FUEL MIX DISCLOSURE: DETERMINAZIONE DEL MIX ENERGETICO PER GLI ANNI 2009-2010
Il Gestore dei Servizi Energetici ha determinato, ai sensi di quanto previsto all'articolo 6, comma 5 del decreto del Ministro dello sviluppo economico del 31 luglio 2009 (di seguito: “Decreto”) recante “Criteri e modalità per la fornitura ai clienti finali delle informazioni sulla composizione del mix energetico utilizzato per la produzione dell'energia elettrica fornita, nonché sull’impatto ambientale della produzione”, il mix medio nazionale dell’energia elettrica immessa in rete relativo agli anni di produzione 2009 e 2010 di seguito riportato.
Il mix energetico medio nazionale è stato così calcolato:
anno 2009 – consuntivo (in collaborazione con Terna)
* per l’energia elettrica immessa in rete afferente alla produzione nazionale sono state utilizzate le informazioni disponibili nell’ambito della rilevazione statistica TER-00001 “Statistica annuale della produzione e del consumo di energia elettrica in Italia”, prevista nel Piano Statistico Nazionale 2008-2010. La produzione immessa in rete è stata calcolata detraendo dalla produzione netta per fonte la quota parte dell’energia elettrica destinata agli usi finali direttamente connessi con il luogo di produzione, senza utilizzare la rete elettrica con obbligo di connessione di terzi. Per gli impianti di produzione con fonti primarie multiple (centrali policombustibili), l’attribuzione per fonte della quota non immessa in rete è stata effettuata pro-rata;
* per l’energia elettrica importata la normativa prevede l’attribuzione a fonti rinnovabili della quota di energia associata alle Garanzie di Origine estere rilasciate nei Paesi di produzione dagli organismi preposti (37,4 TWh su un’importazione netta complessiva pari a 44,1 TWh) e l’attribuzione alle fonti diverse dalle rinnovabili secondo il mix energetico dell’Europa dei 15 dell’anno 2009 (fonte Eurostat) della quota residua (6,7 TWh).
anno 2010 – preconsuntivo (a cura del GSE)
* per l’energia elettrica immessa in rete afferente alla produzione nazionale sono stati utilizzati:
- i dati trasmessi dai produttori al GSE ai sensi dell’art. 5, comma 5 del suddetto Decreto. A tal fine il GSE pubblica i mix energetici di produzione così come ricevuti da ogni singolo produttore;
- i dati a disposizione del GSE relativi agli impianti di produzione convenzionati Cip 6/92 (mix energetico iniziale cip 6/92);
- i dati a disposizione del GSE relativi agli impianti di produzione operanti in regime di scambio sul posto;
*
per l’energia elettrica importata la normativa prevede l’attribuzione a fonti rinnovabili della quota di energia associata alle Garanzie di Origine estere rilasciate nei Paesi di produzione dagli organismi preposti (36,1 TWh su un’importazione netta complessiva pari a 43 TWh) e l’attribuzione alle fonti diverse dalle rinnovabili secondo il mix energetico dell’Europa dei 15 dell’anno 2009 (fonte Eurostat) della quota residua (6,9 TWh).
Si specifica altresì che, in applicazione delle Direttive UE in tema di norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica, le suddette determinazioni e pubblicazioni hanno solo la finalità di “consentire ai fornitori di energia elettrica di specificare nelle fatture e in tutto il materiale promozionale inviato ai clienti finali, la quota di ciascuna fonte energetica nel mix complessivo di combustibili utilizzato negli anni precedenti”. Si segnala, infine, che le percentuali del mix energetico sopra riportate sono calcolate in maniera significativamente diversa da quelle relative agli obiettivi nazionali del “20-20-20”, fissati in sede europea con la Direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, per le quali si fa riferimento al consumo interno lordo nazionale e non all’energia elettrica immessa nel sistema elettrico come nel caso della “Fuel Mix Disclosure”.
Con riferimento a quanto disposto dall’art. 2, comma 2 del Decreto, le imprese di vendita sono tenute a comunicare ai propri clienti finali nei documenti di fatturazione, con frequenza almeno quadrimestrale nel corso dell’anno, lo Schema D di cui all’allegato 1 del medesimo Decreto da completare con le informazioni di propria competenza come determinate dal GSE e reperibili tramite l’applicativo informativo “FUEL-MIX” nella voce di menù “visualizzazione mix calcolato”.
Tali informazioni dovranno essere riportate anche nei siti internet delle medesime imprese di vendita e rese disponibili al cliente in fase pre-contrattuale.
Si comunica che il GSE ha provveduto a determinare per l’anno 2010 il mix energetico “complementare” nazionale decurtando dal mix medio nazionale l’ammontare complessivo di Certificazioni di Origine per impianti alimentati da Fonti Rinnovabili (CO-FER) cedute dai produttori ai venditori e di Garanzie di Origine estere, rilasciate in Paesi esteri, riconosciute dal GSE come corrispondenti all’energia elettrica da fonti rinnovabili effettivamente importata in Italia.
È possibile consultare le determinazioni del GSE relative ai mix energetici nella sezione ATTIVITA'>Mix fonti energetiche>Dati e pubblicazioni informative>Pubblicazioni Mix Energetici.
- FONTE: DA GSE
Mercoledì 07/09/2011
Dopo varie richieste di chiarimento in merito alla tariffa prevista per le applicazioni innovative, finalizzate all'integrazione architettonica degli impianti fotovoltaici, il GSE ha portato finalmente a termine il l’iter normativo. Adesso le aziende industriali del fotovoltaico avranno indicazioni chiare e attuabili sugli incentivi, e potranno nuovamente pianificare gli investimenti e riorganizzarsi per competere sul mercato nazionale e internazionale, così come ha dichiarato Filippo Levati, presidente Comitato IFI.
Il GSE ha difatti da pochi giorni pubblicato le nuove linee guida (Revisione 1 della Guida) per il fotovoltaico. La principale novità riguarda l’adeguamento dei brevetti richiesti sui componenti speciali: una norma transitoria prevede infatti l’ammissione dei prodotti che, avendo già fatto richiesta di concessione del brevetto alla data di presentazione della domanda al GSE, hanno ottenuto la possibilità di concorrere per il premio Made in Ue-See (il rapporto di ricerca (search report) e la “brevettabilità del prodotto” (preliminary opinion on patentability) con contenuto positivo.
Per i produttori industriali italiani di moduli fotovoltaici e inverter, questa revisione segna una svolta importante, in grado di dare un valore aggiunto sia alle scorte che alle produzioni in corso. Nei prossimi mesi, sulla base dei risultati delle valutazioni fatte nell'ambito del terzo e quarto Conto Energia, il GSE pubblicherà sul proprio sito internet il catalogo delle soluzioni commerciali adottate negli impianti riconosciuti quali impianti integrati, con caratteristiche innovative.


